Natura

Parco del Delta del Po

Il territorio ravennate, anche se intensamente antropizzato, presenta ambienti naturali molto suggestivi ed unici, conservati in zone protette o riserve integrali per lo più comprese all'interno del Parco regionale del Delta del Po, che ospita specie animali e vegetali di grande interesse e habitat assai diversificati come valli, saline, lagune, boschi.
Di straordinario valore sono le aree umide di Punte Alberete e della Pialassa Baiona, testimonianze delle antiche paludi che in tempi lontani circondavano Ravenna. In queste aree, tra silenziose foreste allagate e fruscii di giuncheti trovano rifugio rare specie di uccelli. La foce libera e sinuosa del Bevano è l’unica foce intatta dell’Adriatico settentrionale che si estende in un paesaggio pressoché unico di dune vive, in via di formazione e rimodellamento continuo.
La Pineta di San Vitale e la Pineta di Classe, già possesso dei due principali monasteri benedettini di Ravenna e oggi di proprietà comunale, con la macchia verde dei grandi pini a ombrello, le profumate fioriture del biancospino, le acque immobili dei “chiari” dove si specchiano le ali degli aironi, riverberano ancora di quella seduzione che attrasse Dante e Botticelli, Boccaccio e Byron, Oscar Wilde e D’Annunzio.

Un percorso ciclabile collega la Basilica di S. Apollinare in Classe alla Pineta di Cervia attraversando tutta la Pineta di Classe, 13 km in totale.
L’area deltizia, data l’estensione delle lagune costiere salmastre, ha sempre avuto la presenza di saline, cioè di aree in cui durante l’evaporazione estiva si depositava naturalmente il sale marino. Fin dalla preistoria l’uomo ha sfruttato questa importantissima risorsa ed è noto che popolazioni umbre e venete scendevano dalle colline per rifornirsi di sale durante la stagione estiva. La Salina di Cervia, di origine etrusca, ha reso questa città importante e florida per secoli. Attualmente la Salina, tuttora funzionante, si estende su una superficie di circa 828 ettari e consta di 144 vasche, di dimensione e profondità varia, separate da una rete di bassi arginelli con vegetazione alofila. Le vasche presentano ampi specchi d’acqua a diversa salinità e distese melmose. All’ingresso della Salina, sulla SS 16 si trova un qualificato Centro visita del parco.
Nell’entroterra, invece, all'interno del ristrutturato Palazzone di Sant’Alberto ha sede NatuRA, il Museo Ravennate di Scienze Naturali Alfredo Brandolini. Il museo è ricco di collezioni storiche di fauna locale cui si aggiungono sezioni didattiche dedicate, fra l'altro, alla storia delle pinete ravennati.

Le Terre di Faenza

Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme: bellezze della natura e risorse dell'uomo. Ideale per chi è alla ricerca di luoghi naturali e mete turistiche alternative. La collina ravennate è ricca di sorprese sia dal punto di vista storico artistico che del paesaggio: la vena dei gessi, i calanchi, le antiche torri medioevali. Inoltre lo stabilimento termale, il campo da golf, il giardino delle erbe officinali e l'ottima cucina attirano ogni anno molti turisti.

La vena del gesso romagnola

La Vena del Gesso è costituita da un lungo affioramento gessoso che, assieme all'antistante sistema di calanchi di argille scagliose, corre in direzione nordest - sudovest dal confine provinciale fino a Brisighella.
Le ripide pareti rocciose, come la Riva di San Biagio o il fronte tra i monti della Volpe e Mauro sono perlustrate da rapaci in volo e ospitano piante mediterranee come leccio e terebinto, oltre all’unica stazione italiana della felce Cheilanthes persica.
La Vena è caratterizzata da importanti fenomeni carsici, da un vasto sistema di grotte (grotta della Tanaccia, grotta di Re Tiberio), doline, inghiottitoi (abisso Fantini, abisso Mornig) e risorgenti (rio Gambellaro, rio Stella) dove vegetano piante tipiche degli ambienti montani tra cui il raro borsolo.
Nel territorio del Parco della Vena del Gesso Romagnola è attivo il Centro Visite Cà Carnè e vi sono interessanti musei come il Museo del Paesaggio nella Rocca di Riolo e il Museo geologico del Monticino.

 

Entroterra Romagnolo (Bassa Romagna)

Un'oasi di pace, ricca di fascino, circondata da alcune delle più belle città d'arte dell'Emilia-Romagna. La fascia di territorio romagnolo che risponde alla denominazione di Bassa Romagna non è marcata da reali confini geografici. Viene identificata come il cuore della provincia di Ravenna, dato dall'unione dei comprensori dei Comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Russi e Sant'Agata sul Santerno. Il territorio della Bassa Romagna può vantare centri storici di pregio, importanti siti preistorici ed archeologici, rigogliose aree naturalistiche e singolari biotopi come le zone umide. Lungo le vie che solcano le sue campagne si incontrano pievi e chiese antiche, rocche e ville padronali, vecchi mulini e case rurali, disseminate tra campi, frutteti e piccole macchie verdi, all'ombra di alberi monumentali.

La Bassa Romagna, per chi la vuol scoprire, è una terra cheracconta di civiltà, di tradizioni, del lavoro degli uomini, delle radici, dell’inventiva e della cordialità della gente. L'arte culinaria e il buon vino qui sono di casa da secoli e il sapore di cose buone è sempre accompagnato dalla certezza della loro freschezza e qualità.


 

ESCURSIONI E VISITE GUIDATE

Le nostre visite guidate sono personalizzabili a seconda del numero di persone. Le modifiche sono possibili anche riguardo al percorso

GIORNATA INTERA a FAENZA e BRISIGHELLA
€ 44,00 PREZZO A PERSONA (MINIMO 25 PAGANTI)
- LA QUOTA COMPRENDE: 3 h di visita guidata alla città di Faenza con guida professionista , visita al
Museo Internazionale delle Ceramiche, visita a un laboratorio di ceramiche, pranzo in locale tipico
con bevande incluse pomeriggio visita guidata a Brisighella con visita guidata al centro storico
medievale, ingresso alla Rocca e degustazione di olio e prodotti tipici all’interno della CAB.
LA QUOTA NON COMPRENDE: trasporto, assicurazione e tutto quanto non indicato nella “quota
comprende”.

Possibilità di corsi di cucina in agriturismo, degustazioni in cantine e frantoi, visite cicloturistiche, trekking, escursioni nelle grotte, soggiorni alle terme collinari., possibilità di raccolta olive e uva