XXXI Edizione 3 giugno - 17 luglio

“Dolce color d’oriental zaffiro” (Purgatorio, I, 13)

Dal 1990 Ravenna Festival trasforma la città in palcoscenico, dalle basiliche preziose di mosaici a teatri storici, chiostri, palazzi, archeologie industriali, ma anche il paesaggio naturale - contribuendo alla riscoperta e celebrazione di Ravenna come crocevia di popoli e culture. Il programma 2020 si apre con un omaggio a Philip Glass e all’affresco visivo-musicale del film Koyaanisqatsi, proiettato con musiche eseguite dal vivo dal Philip Glass Ensemble. Il ricco calendario di eventi include anche l’applaudita produzione Carmina burana della Fura dels Baus. Sul podio Riccardo Muti impegnato in due concerti con la sua Orchestra Cherubini, Valery Gergiev per un doppio appuntamento con l’Orchestra del Mariinsky, che eseguirà Beethoven in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore, e Ivan Fischer con la Budapest Festival Orchestra. Le basiliche ospitano concerti di musica sacra, dagli statunitensi Theatre of Voices di Paul Hillier alla rassegna dei Vespri a San Vitale (tutti i giorni alle 19), mentre Dante è protagonista dell’omaggio di Giovani artisti per Dante, tutti i giorni alle 11 nei Chiostri Francescani accanto alla Tomba del Poeta. Capitanati da Giovanni Sollima e Enrico Melozzi, i 100Cellos celebrano il loro strumento con una settimana di eventi. Eclettismo è la parola d’ordine di altri tre ospiti italiani - Vinicio Capossela, Stefano Bollani, Neri Marcorè. La sezione danza promette meraviglie con la prima assoluta del Don Juan di Johan Inger con Aterballetto, le coreografie di Inger, Sidi Larbi Cherkaoui e Crystal Pite con il Balletto delle Fiandre, Political Mother Unplugged della Hofesh Shechter Company e un galà omaggio a Alicia Alonso

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